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Una vecchia sedia e la sua nuova vita in Rosa Shocking

Sedia recuperata e restaurata

Gli esperti di Iocasa.it

Ritratto di Armando Tondo

Armando Tondo

Oggi la redazione di Iocasa vi propone un simpatico articolo, una vera e propria narrazione che parla di recupero, riciclo e bellezza, e lo fa presentandovi il testo inviatoci dal suo creativo autore senza alcun ritocco… Buona lettura! 

"Facciamo! Dice la donna della mia vita. Facciamo cose belle, dice la mia amica. Facciamolo bene e ora dice il cavaliere nero". Questo è il mantra che mi ripeto ogni giorno. Poi non è che sono ligio al mantra, ma aiuta.

Credo che circondarsi di cose belle ci metta di buon umore. Tornare nella propria tana circondato da oggetti scelti, realizzati o recuperati da noi, è una coccola che ci meritiamo.

Vedo nei cassonetti oggetti che potrebbero essere ancora utilizzati e, magari, con pochi mezzi, essere resi diversi e più gradevoli da vedere e tenere sott'occhio. Ora capisco che non tutti siano accumulatori seriali/scava nei cassonetti come me, ma con una spesa minima al mercato dell'usato rimettiamo a posto tutto quello che ci ha turbato la vista e l'umore. Non sto dicendo niente di nuovo, lo sto solo applicando.

Trovo anche inutile e dannoso continuare a produrre e costruire quando c'è un patrimonio da recuperare. E trovo inutile produrre e costruire senza rendersi conto di dove vivrà l'oggetto, la struttura o l'edificio.

 
sedia da restaurare

Questa sedia è un regalo, sono stato attento ai dettagli e al gusto, che in qualche modo sono vicini ai gusti e alla personalità di chi lo ha ricevuto.

Le foto della lavorazione sono di scarsa qualità, non pensavo di riscuotere tanto successo per una cosa che faccio da sempre: recuperare e ridare un vestito nuovo e funzionalità pratica agli oggetti.

restauro sedia vecchia

La sedia giaceva in un sottoscala. Stile Luigi Settordici, aveva ancora una sorta di fascino, ma vista così con la seduta a brandelli metteva tristezza.

Una mano di carta vetro leggera, solo per togliere eventuali vernici in superficie, senza intaccare troppo il legno.

Una mano di cementite.

2 mani grasse, non diluite di smalto ad acqua rosa shocking, ben stese con un pennello piatto da smalto. Adoro le cose lucide, gli smalti hanno questa resa, e i colori forti fanno molto LaChapelle.

La seduta è realizzata con materiali di recupero, scarti di gommapiuma e un cuscino sfoderato così da renderla "puffosa". È una sedia che molto probabilmente vivrà davanti a uno specchio e un tavolino da trucco. Quale gioia, per chi nel prendersi cura di se stesso, affonda in una seduta "puffosa"!

Schienale sedia dopo il restauro

Ho lasciato le fasce telate che aveva, perché ancora in buono stato e fissate bene alla sedia. Le fasce fanno da base per la seduta, così da non renderla rigida. Prima la seduta poi l'imbottitura sono state fissate con una sparachiodi.

La gommapiuma che riempie la seduta è stata ulteriormente modellata con ritagli e scarti, della gommapiuma stessa, precedentemente sagomata sulla struttura della sedia.

Anche il raso rosso scuro che chiude il sotto della sedia, il nastro rosso intorno al cuscino e la stoffa di cotone rosa a cuoricini bianchi, sono materiali di recupero

La sedia non era molto rovinata, quindi mi sono risparmiato eventuali stuccature.

 

Restauro sedia vecchia

Infine i feltrini sotto i piedi, ripuliti e scartavetrati sempre con una grammatura leggera, e le due pietre di vetro dipinte a mano incollate sui ghirigori dell'intarsio sulla spalliera.

Et Voilà! Forse non un colore da cartone animato? Forse un'altra stoffa per la seduta?... ma ora ha sicuramente un altro impatto visivo... a prescindere dal gusto. O no?

 

Info sull'autore

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli in Pittura e Arti teoriche e applicate. Dal 1987 lavora come freelance, grafico e illustratore, per lavoro, per passione e per puro masochismo. Ha realizzato il libro sul Cenacolo di Leonardo di Dario Fo. Collabora in maniera continuativa con Jacopo Fo alla realizzazione di prodotti editoriali e digitali realizzati con i suoi disegni. Le sue competenze, frutto di una vasta esperienza di progettazione, realizzazione e controllo sulla produzione di progetti cartacei, cartotecnici, digitali e tridimensionali. Appassionato di illustrazione, fotografia digitale, cinema di animazione, la comunicazione pubblicitaria. Il suo cane si chiama Perciò. E gli piace il ROCK 'N ROLL!

email:armandotondo@gmail.com     

armandotondo.webnode.it

 Armando Tondo

Ven, 15/11/2013 - 12:22
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