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Simona Fabbi
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Come funzionano i tassi variabili con rata fissa e CAP?

 

Salve a tutti, avrei bisogno di qualche suggerimento prima di procedere all'accensione di un mutuo per comprare casa. Non sono mai stata un'esperta di economia e dunque vorrei avere qualche delucidazione. Intanto vorrei sapere tra i tassi variabili quelli fissi cosa conviene di più realmente. Inoltre, ho letto qualcosa circa i tassi variabili con rata fissa e CAP massimo. Di cosa si tratta? È una formula conveniente o no? Grazie.

Sab, 02/02/2013 - 14:19

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Risposte

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Tanto per cominciare è bene fare chiarezza sui mutui a tasso fisso e a tasso variabile: i mutui a tasso fisso prevedono delle rate piuttosto alte ma sempre uguali, che dunque tutelano il beneficiario del prestito da eventuali rialzi dell'euribor e, di conseguenza, dei tassi di interesse. Invece, nel caso dei mutui a tasso variabile, la convenienza sta nel fatto che in alcuni periodi, questo per esempio, hanno un valore piuttosto basso e che comunque impiegherebbe un certo tempo (parliamo di anni) per raggiungere il livello dei tassi fissi. Dunque, la maggioranza delle persone preferisce i tassi variabili. Infine, i tassi variabili con rata fissa e CAP sono quelli più adatti a chi davvero non vuole correre il minimo rischio, in quanto uniscono la flessibilità dei tassi variabili alla sicurezza di quelli fissi, avendo un tetto massimo, il CAP appunto, che non può essere in alcun modo oltrepassato.  

Dom, 03/02/2013 - 15:36

 

In sostanza, la rata mensile è fissa, il tasso d'interesse applicato è variabile d'accordo con l'andamento dell'Euribor e del tasso BCE, ma allo stesso tempo vi è una percentuale massima insuperabile. L'andamento dei tassi, diminuzioni e aumenti, andrà a condizionare la durata del piano di ammortamento, ma il beneficiario del mutuo non riceverà mai brutte sorprese grazie al CAP. Spero di esserti stato di aiuto.  

Mar, 05/02/2013 - 19:54

 

Diciamo che i tassi variabili con CAP a parer mio sono più convenienti dei tassi fissi, in quanto più bassi, ma meno dei tassi variabili tradizionali, in quanto la possibilità di avere una tetto massimo degli interessi ovviamente ha un costo e le banche per tutelarsi applicano uno spread maggiore. Un esempio: diciamo che il tasso Euribor a 3 mesi è fissato a 3%, aggiungi lo spread del 2,5% e arrivi a 5,5%, percentuale che va benissimo se il CAP è del 6% ma che non può essere applicata se il CAP è del 5%. Chiaro?

Ven, 08/02/2013 - 18:23

 

Tanto per cominciare è bene fare chiarezza sui mutui a tasso fisso e a tasso variabile: i mutui a tasso fisso prevedono delle rate piuttosto alte ma sempre uguali, che dunque tutelano il beneficiario del prestito da eventuali rialzi dell'euribor e, di conseguenza, dei tassi di interesse. Invece, nel caso dei mutui a tasso variabile, la convenienza sta nel fatto che in alcuni periodi, questo per esempio, hanno un valore piuttosto basso e che comunque impiegherebbe un certo tempo (parliamo di anni) per raggiungere il livello dei tassi fissi. Dunque, la maggioranza delle persone preferisce i tassi variabili. Infine, i tassi variabili con rata fissa e CAP sono quelli più adatti a chi davvero non vuole correre il minimo rischio, in quanto uniscono la flessibilità dei tassi variabili alla sicurezza di quelli fissi, avendo un tetto massimo, il CAP appunto, che non può essere in alcun modo oltrepassato.  

Dom, 03/02/2013 - 15:36

 

In sostanza, la rata mensile è fissa, il tasso d'interesse applicato è variabile d'accordo con l'andamento dell'Euribor e del tasso BCE, ma allo stesso tempo vi è una percentuale massima insuperabile. L'andamento dei tassi, diminuzioni e aumenti, andrà a condizionare la durata del piano di ammortamento, ma il beneficiario del mutuo non riceverà mai brutte sorprese grazie al CAP. Spero di esserti stato di aiuto.  

Mar, 05/02/2013 - 19:54

 

Diciamo che i tassi variabili con CAP a parer mio sono più convenienti dei tassi fissi, in quanto più bassi, ma meno dei tassi variabili tradizionali, in quanto la possibilità di avere una tetto massimo degli interessi ovviamente ha un costo e le banche per tutelarsi applicano uno spread maggiore. Un esempio: diciamo che il tasso Euribor a 3 mesi è fissato a 3%, aggiungi lo spread del 2,5% e arrivi a 5,5%, percentuale che va benissimo se il CAP è del 6% ma che non può essere applicata se il CAP è del 5%. Chiaro?

Ven, 08/02/2013 - 18:23
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