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Bicchieri da vino: come sceglierli?

bicchieri e calici da vino

Gli esperti di Iocasa.it

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Team editoriale

Scegliere il giusto calice o bicchiere da vino rende possibile la valutazione e apprezzamento di ogni aspetto organolettico della bevanda “nettare degli dei”, dall'apparenza all'aroma. Infatti, il giusto bicchiere esalta correttamente il sapore di ciascun vino.
Insomma, ogni vino ha caratteristiche proprie, e per offrire il meglio di sé ha bisogno di alcune condizioni “di servizio”, quali la temperatura giusta e il bicchiere adeguato.


Qual'è il materiale giusto per i bicchieri da vino?

I bicchieri da vino sono didisponibili in diverse forme e materiali, con caratteristiche differenti e, a volte, ricchi di decorazioni inutili che forse rendono il vetro più gradevole esteticamente ad alcuni, ma che sono assolutamente inutili, se non deleterie, per l'apprezzamento del vino.
Una delle caratteristiche fondamentali di un buon bicchiere da vino è che consenta di apprezzare anche l'aspetto del suo contenuto, pertanto deve essere trasparente, incolore e senza decorazioni, preferibilmente di cristallo. E tuttavia, per quanto affascinanti, i bicchieri di cristallo sono talmente fragili e costosi da essere acquistati solo dai veri appassionati di enologia.
Dunque, non importa il tipo di vetro di cui sono fatti, cristallo o semplice vetro; quello che è importante è che siano sottili e che lo spessore sia possibilmente inferiore al millimetro. Uno spessore maggiore, oltre ad essere sgradevole al contatto con le labbra, può influenzare la percezione di alcune sensazioni.

bicchieri e calici da vino

Che forma deve avere un bicchiere da vino?

I bicchieri da vino in genere devono avere la forma di un calice, una base sufficientemente ampia, requisito neessario affinché siano stabili, un gambo lungo e la forma del corpo che varia in base alla tipologia di vino selezionato. Uno stelo lungo evita, ad esempio, che la mano venga posta troppo vicino al corpo del bicchiere, evitando così di alterare la temperatura del vino. Per questo motivo, il bicchiere da vino deve essere sempre tenuto dalla base, o comunque dalla parte inferiore dello stelo, mai dal corpo. Infine, va ricordato che il calice non deve essere mai riempito per più di un terzo del suo volume.

Tipologie e forme

Ogni vino ha caratteristiche organolettiche proprie e per questo motivo deve essere servito in un bicchiere adeguato capace di esaltarne le caratteristiche. Questo non significa che in casa sia necessario conservare tutti questi tipi di bicchieri; ma averne quattro o cinque tipologie permette comunque di bere qualsiasi tipo di vino in un bicchiere adeguato o sicuramente accettabile.

bicchieri per vini  bianchi e rosati

Bicchieri per bianchi e rosati

  1. Bicchieri per vini giovani e freschi. Il Tulipano. La caratteristica principale di questi bicchieri da vino è l'apertura svasata rispetto al corpo. Quando il vino viene introdotto nella bocca, questa particolare forma dirige il liquido principalmente sulla punta della lingua, la zona più sensibile alla dolcezza, e quindi nelle zone laterali della bocca, più sensibili all'acidità. Questo bicchiere è adatto per i vini giovani e freschi con una certa quantità di zuccheri residui che va valorizzata. La forma del calice consente inoltre di concentrare i profumi verso il naso, favorendo la percezione degli aromi delicati e fruttati dei vini giovani.
  2. Bicchieri per vini bianchi corposi e maturi. Il Renano. Corpo largo e apertura altrettanto ampia ma dritta in questo calice consentono una percezione più accentuata degli aromi complessi che caratterizzano i vini bianchi maturi. L'apertura ampia dirige il vino nelle aree laterali e posteriori della lingua, permettendo a chi sta degustando il vino di valutarne la morbidezza.
bicchieri per vini rossi

Bicchieri da vino rosso

  1. Bicchieri per vini rossi giovani. Il Ballon. I calici per vini rossi e giovani assomigliano abbastanza a quelli utilizzati per i vini bianchi corposi e maturi, dunque, per ragioni pratiche, in casa potreste utilizzare tranquillamente lo stesso bicchiere. I vini rossi giovani, con tannini piuttosto aggressivi, dovrebbero evitare, almeno nella fase iniziale di introduzione nella cavità orale, il contatto con le gengive perché la sensazione che produrrebbero è poco piacevole. Il corpo del bicchiere dovrà essere, inoltre, largo in modo da consentire un'adeguata ossigenazione e sviluppo degli aromi.
  2. Bicchieri per vini rossi corposi o maturi. Il Grand Ballon. Molto simile al calice per i vini rossi giovani, ma in questo caso l'altezza e larghezza del bicchiere sono maggiori, mentre l'apertura è più stretta in modo da concentrare gli aromi complessi, frutto della maturazione del vino sia in bottiglia sia in botte, in direzione del naso.
  3. Bicchieri per vini rossi maturi e molto corposi. Il Barbaresco. La caratteristica di questo bicchiere da vino è la sua grande dimensione, con corpo piuttosto ampio per consentire la giusta ossigenazione di cui i vini rossi hanno bisogno. La forma ampia di questo bicchiere consente inoltre un'adeguata ossigenazione del vino, sviluppando aromi complessi e terziari. L'apertura è alta e diritta in modo da dirigere il vino verso la  parte posteriore della cavità orale, esattamente per la stessa ragione degli altri bicchieri per vini rossi. Per le sue caratteristiche , questo bicchiere è da utilizzarsi per bere vini prodotti con uve piuttosto vigorose come il Sangiovese o il Cabernet Sauvignon.
bicchieri per vini liquorosi

Bicchieri per vini liquorosi

  1. Bicchieri per vini dolci e liquorosi. Per i vini dolci e liquorosi è raccomandato un calice di piccole dimensioni con corpo ampio e apertura stretta che favorisca lo sviluppo degli aromi e la loro concentrazione verso il naso. La dimensione ridotta suggerisce che va versata una piccola quantità di vino. L'apertura dritta consente al vino di essere diretto verso la parte posteriore della cavità orale in modo da non esaltare eccessivamente la dolcezza e quindi evitando il vino di risultare stucchevole.
  2. Bicchieri per vini fortificati. In questo bicchiere da vino l'altezza del corpo è maggiore e l'apertura è più accentuata, anche se la dimensione di questo bicchiere resta piuttosto piccola. La maggiore altezza consente un migliore sviluppo degli aromi complessi e l'apertura accentuata lo rende particolarmente adatto per i vini liquorosi secchi in quanto il liquido sarà diretto verso la punta della lingua, più sensibile alla dolcezza, al fine di contribuire meglio all'equilibrio del vino.
bicchieri da spumante

Bicchieri da spumante

  1. Bicchieri per spumanti Metodo Charmant. Il mezzo-flûte. Ha un corpo stretto e lungo che favorisce lo sviluppo del perlage del vino. La sua altezza, che è inferiore di quella di un comune flûte, lo rende adatto per i vini spumanti secchi prodotti con il metodo Charmat o Martinotti, che di solito hanno un perlage (o effervescenza) meno spiccato e bollicine più grandi. L'apertura molto ridotta favorisce uno sviluppo lento e continuo dell'anidride carbonica oltre a permettere una buona concentrazione dei profumi delicati verso il naso.
  2. Bicchieri per spumanti Metodo Classico. Il flûte.  Ha un corpo stretto e lungo in modo da favorire lo sviluppo del raffinato perlage tipico degli spumanti prodotti con il metodo classico. L'apertura decisamente stretta favorisce inoltre la percezione degli aromi delicati e freschi, pertanto questo tipo di bicchiere è adatto per i vini spumanti prodotti con il metodo classico vintage.
  3. Bicchieri per champagne. La coppa. La coppa si usa con gli spumanti molto dolci, in quanto la bocca estremamene larga evita che il vino finisca direttmente sulla punta della lingua, zona particolarmente sensibile al dolce. Infatti, se così fosse, risulterebbe stucchevole. In origine era usata per bere lo Champagne, in quanto anticamente era un vino dolce. 

Cura e manutenzione dei calici

Una volta lavati ed asciugati, i calici da vino devono essere riposti in posizione verticale e al riparo da polvere e odori intensi, cosicché al momento dell'utilizzo, il bicchiere sia privo di odori e pelucchi. Possono anche essere lavati in lavastoviglie ma senza detergenti troppo aggressivi, ma il lavaggio a mano è consigliabile.

Gio, 24/04/2014 - 16:54
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