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Bioedilizia dal mondo

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Ritratto di Simona Sadotti

Simona Sadotti

Team Editoriale

Viviamo in un'epoca in cui a grandi teorie sulla sostenibilità, sul risparmio energetico, sulle soluzioni per contrastare la crisi ambientale che affligge il nostro ecosistema, corrisponde una mancanza di risposte reali e pratiche, spesso dovuta alla disinformazione dei cittadini, agli ostacoli burocratici e ai costi spesso eccessivi che certe scelte comportano. In realtà, il mondo dell'architettura da tempo si prodiga a cercare nuove soluzioni, o a ripescarne di vecchie, capaci di contrastare il problema dell'inquinamento. In particolare è la bioedilizia, o edilizia sostenibile, il settore che si occupa della ricerca e realizzazione di opere a basso impatto ambientale, nella costruzione e nella ristrutturazione di edifici.

Quelle che seguono sono solo alcune delle sane pratiche attuate in alcune case nel mondo, e anche in Italia. Talvolta, si tratta di progetti e soluzioni ideati da illustri architetti, altre volte di antiche e sane pratiche mai abbandonate, altre ancora di grandi idee adottate dalla gente comune e divenute in seguito popolari.

Una casa in paglia e cocciopesto, esempi di bioedilizia a Roma

Riporto subito un grande esempio di casa ecologica made in Italy: la casa in paglia del Quadraro, a Roma. Nel pieno centro della capitale diversi giovani professionisti hanno dato vita ad un “ecologissimo” edificio in paglia e cocciopesto, un antico intonaco usato sin dai tempi dei Romani. Una casa completamente naturale e a chilometro zero. La struttura risulta essere resistente, traspirante e di gran lunga più isolata termicamente delle case moderne. I costi? Circa la metà di una casa tradizionale.

 

Piani di lavoro per cucine fatti in carta riciclata

Andiamo oltreoceano, negli Stati Uniti, dove tante belle idee trovano terreno fertile per essere attuate.

Quando i Signori Kraft hanno deciso di ampliare la loro casa a St. Louis Park, Minnesota, costruita nel 1959, aggiungendo una stanza e un portico, hanno optato per una ristrutturazione "verde" per tutelare la salute dei loro figli. Un corso in eco-pratiche e voilà: una casa bella e naturale, con un nuovo soggiorno con pavimenti in bambù, il piano cucina in carta riciclata (la grande innovazione, nella foto in alto), luce solare, travi di legno riciclato, finestre con doppi infissi e isolamento supplementare, un tetto di metallo sotto il portico e a breve pannelli fotovoltaici. Nel giardino hanno piantato dell'erba a crescita lenta, da falciare soltanto una volta al mese. Tutto questo assicura grande efficienza energetica e permette di evirare collanti e sostanze chimiche nocivi per la nostra salute. I costi di questa ristrutturazione verde sono stati dal 3 al 5% più alti del normale, ma questa piccola spesa extra si ammortizza in pochissimo tempo. Non la sognate anche voi una casa così? Non è impossibile.

 

I tetti delle case ricoperti di vegetazione tipicamente islandesi

E che dire dei green roofs della bella isola-continente Islanda? Secondo antiche leggende, la natura è nostra madre, e allora è assolutamente normale che ci rimbocchi le coperte. E qual miglior coperta di un meraviglioso, naturale ed efficiente manto d'erba verde brillante? I tetti verdi stanno acquistando sempre più popolarità anche negli Stati Uniti, ma a quanto pare si tratta di un'usanza già ben nota ai Babilonesi. I tetti verdi garantiscono un isolamento termico come pochi altri materiali sono capaci di fare. In particolare sembrano funzionare nei centri fortemente urbanizzati dove in estate si crea il cosiddetto “effetto isola di calore”.

 

Case di emergenza o bungalow da campeggio realizzati con pallet riciclati

I campeggi italiani sono pieni di bungalow in legno o in materiali sintetici. A parer mio si prestano perfettamente alla funzione di dimora estiva le case in pallet progettate e create dai due architetti austriaci Gregor Pils e Andreas Claus Schnetzer, i quali hanno pensato bene si dare nuova vita ai pallet, i bancali usati per il trasporto delle merci, che solitamente vengono bruciati in quanto renderli ai produttori comporta costi maggiori. Io le trovo graziosissime.

Sono solo alcune delle idee e delle soluzioni attuate nel mondo. Le scelte sostenibili in architettura possono essere tante e, talvolta, sono meno costose di quel che immaginiamo. Basta un po' di sensibilità ambientale e maggiore informazione ed il gioco è fatto.

Gio, 29/11/2012 - 18:00
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