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Impianti di recupero di acqua piovana per il giardino e la casa

Impianti di recupero di acqua piovana

Gli esperti di Iocasa.it

Ritratto di Team editoriale

Team editoriale

Il risparmio d'acqua è diventato uno degli slogan più ripetuti nel ventunesimo secolo. La quantità di acqua potabile sul nostro pianeta è molto limitata e fin'ora una teoricamente possibile distillazione di acqua salata rimane poco efficiente in termini di costi energetici e economici.

Ma un consumo eccessivo di acqua potabile ha anche effetti negativi più diretti sul nostro ecosistema che dipende anche dal livello delle acque sotterranee, determinato, quest'ultimo, direttamente dal consumo e dallo smaltimento dell'acqua potabile.

Impianto completo di recupero di acqua piovana

Un modo per affrontare questo problema sarebbe l'istallazione, nelle case private ma anche negli spazi pubblici, di impianti di recupero e riutilizzo di acqua piovana. Oggigiorno, questo è principalmente possibile e anche alla portata di tutti.

Si possono acquistare impianti di recupero di acqua piovana destinati sia all'irrigazione del giardino, sia all'igiene domestica – o a tutte e due. I costi per l'impianto e l'istallazione oscillano, a seconda dell'impiego dell'impianto e della grandezza del serbatoio, tra i 2000 e i 6000 Euro.

Tutto quello che serve sono

  • un tetto inclinato
  • una cisterna
  • un sistema di filtraggio
  • il sistema delle tubature.

A seconda della zona geografica e della quantità di precipitazioni si possono risparmiare fino al 50% del fabbisogno di acqua potabile. Questo significa che un impianto di recupero di acqua piovana si ammortizza dopo circa 20 anni, se si considerano solo i vantaggi economici. Con l'avanzare delle tecnologie, però, i sistemi di recupero di acqua piovana diventeranno sempre più redditizi.

Impianti di recupero di acqua piovana per l'irrigazione del giardino

Gli impianti di recupero di acqua piovana per l'irrigazione del giardino

Utilizzare l'acqua piovana invece dell'acqua potabile in giardino può essere molto redditizio, soprattutto per chi ha un giardino grande e usa addirittura i sistemi di irrigazione. Gli impianti di recupero ad uso esclusivo per l'irrigazione sono molto meno costosi e più facili da istallare.

Naturalmente, il sistema più semplice è quello di posizionare un bidone di raccolta sotto la grondaia. Questo bidone può essere provvisto anche di un mini-sistema di filtraggio e di un attacco per il tubo d'irrigazione.

Molto più pratico e capiente invece è un impianto completo con cisterna. Il serbatoio, di calcestruzzo o PE, viene interrato in giardino, dotato di un filtro semplice e attaccato alle tubature esistenti.

Funzionamento di un impianto di recupero di acqua piovana

Impianti di recupero di acqua piovana ad uso domestico

Un impianto di recupero di acqua piovana da utilizzare per l'igiene domestica è molto più complesso, perché diventa necessario un secondo sistema di filtraggio che elimina, grazie alla decantazione, batteri e sostanze nocive.

In più, tutto l'impianto dev'essere collegato al sistema delle tubature nella casa. Il serbatoio può essere posizionato anche nel piano interrato, ma in questo caso dev'essere fatto di PE opaco per impedire la formazione di alghe nel serbatoio.

L'acqua piovana raccolta può sostituire l'acqua potabile necessaria per la pulizia dei sanitari e per l'uso della lavatrice e con questo può coprire ben 40% del fabbisogno d'acqua ad uso domestico.

L'acqua piovana recuperata non può essere, invece, utilizzata per la lavastoviglie o i rubinetti nel bagno per motivi igienici. In effetti, batteri e sostanze nocive che si trovano sul tetto, vengono fatti confluire, insieme all'acqua, nel serbatoio. Neanche una filtrazione molto accurata riesce a eliminarli del tutto.

Recupero di acqua piovana per la lavatrice

Comunque, la pulizia dei sanitari può essere fatta tranquillamente con l'acqua piovana. Per quanto riguarda la lavatrice, esistono delle opinioni contrastanti.

  1. C'è chi dice che i batteri e le sostanze nocive nell'acqua rimangano attaccati al bucato, soprattutto durante l'ultimo ciclo di lavaggio che avviene con acqua fredda.
  2. Altri però, senza negare questa evidenza, sottolineano che si può raggiungere un risparmio notevole sulla quantità di ammorbidente e detersivo utilizzati, dato che l'acqua piovana è molto dolce e meno calcarea.

Tutti gli argomenti hanno la loro validità e forse proprio per questo esistono, ormai, delle lavatrici provviste di due attacchi, uno per l'acqua potabile e uno per l'acqua piovana. Queste lavatrici usano l'acqua potabile (invece dell'acqua piovana) per l'ultimo ciclo di lavaggio.

Progetto Raindrops per il recupero di acqua piovana

Infine, un facile quanto efficace sistema di recupero di acqua piovana fai da te: Il progetto raindrops prevede l'istallazione di piccoli attacchi alla grondaia ai quali vengono poi attaccate le bottiglie di plastica, che così raccolgono l'acqua piovana.

Mar, 21/08/2012 - 17:57
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