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Poltrone da giardino: viva il vintage!

Poltrone da giardino vintage

Gli esperti di Iocasa.it

Ritratto di Team editoriale

Team editoriale

Avere un giardino intorno alla propria casa è una gran fortuna. Averlo e non sfruttarlo è un peccato. Sfruttarlo e non curarlo è egoismo. Perché un giardino merita tutta la cura e l'attenzione che solitamente si dedica all'arredamento della casa.

Oggi esistono milioni di possibilità e materiali tra cui scegliere per arredare il proprio giardino o cortile. In stile classico, moderno, etnico o vintage! E bene sì, poltrone che siamo abituati a vedere nei vecchi film degli anni '50, '60 o '70 riappaiono nei nostri giardini, nella loro versione originale o con un look rinnovato. Ma pur sempre vintage!

 

Tutti i colori di Solair

Sedia da giardino Solair

Luminosa e, per quel tempo, innovativa, Solair, è la poltrona da giardino creata dai designer Fabio Fabiano e Michelange Panzini a Montreal nel lontano1972. In un contesto di grande sviluppo reso possibile grazie all'Expo '67, e alimentato dal fervore nazionalista del centenario del Canada, i due giovani furono reclutati dalle industrie Saint-Damien, in Québec, con il compito di elaborare un nuovo concetto di sedia, confortevole ed elegante, adatto sia agli interni che agli esterni.

Usando la nuova tecnologia di stampaggio ad iniezione delle materie plastiche e un telaio in acciaio, la sedia fu progettata nel giro di un fine settimana. Dal 1989, la sedia è in produzione continua e distribuita dalle Industries Emile Lachance Ltée. Venduta ampiamente nella decade '70 soprattutto in Canada e sulla costa orientale la degli Stati Uniti, la sedia divenne persino icona dei motel della zona.

Leggera ed estremamente confortevole, Solair, con le sue linee semplici e la sua praticità, continua ad avere un grande fascino e, acquisita ed esposta dal Museo Nazionale di belle Arti del Québec, ci ricorda il suo ruolo emblematico nella cultura canadese.  

 

Il glamour di Acapulco

Poltrona da giardino Acapulco

Negli anni 1950 e '60, Acapulco diventò una destinazione calda per il jet set holliwoodiano. Annunci di compagnie aeree e altre pubblicità dell'epoca raffigurano una città glamour e divertente.

La leggenda narra che un turista francese in visita Acapulco negli anni '50, seduto al sole del Messico su una scomoda sedia, resa ancor più insopportabile dal calore, decise di creare una poltrona ispirandosi alla tradizionale tecnica di costruzione delle amache Maya, tanto diffuse nelle vicinanze. Nacque così una sedia Acapulco, la sedia perfetta per i tropici. Che sia vero o meno resta un mistero, sta di fatto che la sedia Acapulco fu immediatamente prodotta, e divenne rapidamente popolare in Messico. Realizzata con corde in vinile dai colori luminosi,su un telaio di metallo leggermente a forma di pera, la sedia Acapulco è stata largamente usata nei giardini o spazi all'aperto. usato come posti a sedere più comunemente salotto all'aperto.

Ultimamente, i progettisti hanno prodotto alcune variazioni sul tema Acapulco: versioni rotonde, versioni in pelle ecc. In tutte le sue sfaccettature, la sedia Acapulco conserva le sue radici nel disegno che conosciamo tutti, emblema del modernismo tropicale e del glamour holliwoodiano.

 

L'eleganza di Re-Trouvé

Poltrona e tavolo da giardino Re-Trouvé

Re-Trouvé è una collezione di elementi di arredo da giardino in metallo che evocano i gloriosi anni Cinquanta. Un nostalgico richiamo del passato, riletto con gusto ed estrema ironia dalla designer Patricia Urquiola e prodotto da EMU. La collezione si compone di poltrone, tavoli e fioriere in metallo realizzati con le tecnologie più avanzate e disponibili nei colori bianco, nero, giallo, celeste, viola e arancio. Il 34% del materiale utilizzato per la produzione di Re-Trouvé è riciclato.

 

Nook, corda e ricordi

Poltrona da giardino e poggiapiedi Nook

Nook è opera del designer australiano Henry Sgourakis. Questa poltrona stravagante, come racconta lo stesso designer, è nata ripensando ai pomeriggi della sua infanzia passati a casa della nonna, una bella casa in stile anni '50.

La sedia Nook, dunque, è frutto delle emozioni e del ricordo di un tempo in cui la vita era più semplice e basata su cose naturali, sulla possibilità di soddisfare i bisogni primari. Queste emozioni vengono tradotte da Sgourakis in più di cinquanta metri di corda intrecciata a mano e in grado di sopportare condizioni climatiche avverse per lunghi periodi di tempo, un cordone ombelicale gigante che ricopre completamente la struttura metallica della sedia. Nook è accompagnata da un poggiapiedi realizzato con la stessa tecnica.

Gio, 07/02/2013 - 11:45
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