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La normativa sul recupero crediti cosa prevede?

Sto pagando il mio mutuo casa e anche le rate per la mia macchina. Ora, però, ho dovuto affrontare qualche spesa inaspettata per riparazioni e ristrutturazioni nella mia casa. Riesco appena a pagare le rate del mutuo, invece ho dovuto sospendere il pagamento delle rate per la mia auto. Temo che presto la banca che ha emesso il prestito incaricherà un'agenzia di recupero crediti e mi vorrei informare prima dell'iter stragiudiziale e giudiziale che seguono queste società di recupero credito.
Sinceramente, sono un po' preoccupato. Per me la nozione 'recupero crediti' implica sempre anche strumenti non proprio legali. Dunque, mi sapete dire qualcosa sulla normativa riguardo il recupero crediti?

Mar, 24/06/2014 - 19:45

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Risposte

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Credo che il settore del recupero crediti sia abbastanza ben regolato e sorvegliato. Non ci sono grossi problemi con agenzie di recupero crediti. Se una tale società non riesce a recuperare il credito con strumenti legali, di solito vende il credito ad una altra società di recupero crediti ad un prezzo ancora più basso. E in ogni caso, la maggior parte dei debitori paga il credito ancora in fase stragiudiziale, perché spesso, le agenzie di recupero credito sono prima di tutto interessate a recuperare il credito senza dover spender grosse risorse in termini di tempo e di operatori. Perciò vengono incontro al creditore e stabiliscono con lui un accordo che può prevedere anche una riduzione del debito, ma comunque un piano di ammortamento conveniente al creditore – e in ultima ratio anche all'agenzia di recupero credito, perché così avrà i suoi soldi.

Gio, 26/06/2014 - 21:34

Anch'io ti consiglio di pagare il debito prima che la società di recupero crediti entri nella fase giudiziale. Perché in questo caso verrai sicuramente iscritto nel registro dei cattivi pagatori e non otterrai più nuovi prestiti personali. La fase giudiziale del recupero crediti si suddivide nei seguenti passi ed è l'agenzia di recupero crediti che decide a quali di questi ricorrere.

  • Atto di precetto: Il debitore avrà 10 giorni per pagare il debito prima che vengano pignorati i suoi beni.
  • Decreto ingiuntivo: Il debitore avrà 40 giorni per pagare il debito prima del pignoramento dei suoi beni.
  • Atto di citazione: Il debitore avrà molto più tempo e diversi avvisi prima che si prosegua al pignoramento dei beni

Poi, se il debito, ancora non è stato pagato, la società di recupero credito può applicare due misure:

  • Il pignoramento dei beni
  • Il sequestro dei beni nel caso in cui si teme che il debitore possa nascondere i suoi beni di valore.
Sab, 28/06/2014 - 10:54

Io non sono d'accordo con l'affermazione che le agenzie di recupero credito operino in modo corretto e che non abbiamo grossi problemi. Si sente spesso di casi in cui qualche organizzazione criminale, recentemente la Camorra a Milano, ha infiltrato gli esercizi di recupero crediti. Ed è anche comprensibile, perché si tratta di un giro d'affari enorme. Infatti, in questi mesi si sta discutendo molto su un disegno di legge che prevede la riforma della normativa sul recupero crediti. La Unirec (l'Unione Nazionale delle Imprese di Recupero gestione e informazioni del credito) critica particolarmente che in questa normativa non sarebbe più il ministero degli interni a controllare e sorvegliare le società e gli operati di recupero crediti, bensì il ministero della giustizia. In questo modo, il controllo verrebbe sottratto alle forze di polizia e alle questure e le mafie avrebbero gioco facile ad entrare in questo giro d'affari.

Dom, 29/06/2014 - 09:47

Credo che il settore del recupero crediti sia abbastanza ben regolato e sorvegliato. Non ci sono grossi problemi con agenzie di recupero crediti. Se una tale società non riesce a recuperare il credito con strumenti legali, di solito vende il credito ad una altra società di recupero crediti ad un prezzo ancora più basso. E in ogni caso, la maggior parte dei debitori paga il credito ancora in fase stragiudiziale, perché spesso, le agenzie di recupero credito sono prima di tutto interessate a recuperare il credito senza dover spender grosse risorse in termini di tempo e di operatori. Perciò vengono incontro al creditore e stabiliscono con lui un accordo che può prevedere anche una riduzione del debito, ma comunque un piano di ammortamento conveniente al creditore – e in ultima ratio anche all'agenzia di recupero credito, perché così avrà i suoi soldi.

Gio, 26/06/2014 - 21:34

Anch'io ti consiglio di pagare il debito prima che la società di recupero crediti entri nella fase giudiziale. Perché in questo caso verrai sicuramente iscritto nel registro dei cattivi pagatori e non otterrai più nuovi prestiti personali. La fase giudiziale del recupero crediti si suddivide nei seguenti passi ed è l'agenzia di recupero crediti che decide a quali di questi ricorrere.

  • Atto di precetto: Il debitore avrà 10 giorni per pagare il debito prima che vengano pignorati i suoi beni.
  • Decreto ingiuntivo: Il debitore avrà 40 giorni per pagare il debito prima del pignoramento dei suoi beni.
  • Atto di citazione: Il debitore avrà molto più tempo e diversi avvisi prima che si prosegua al pignoramento dei beni

Poi, se il debito, ancora non è stato pagato, la società di recupero credito può applicare due misure:

  • Il pignoramento dei beni
  • Il sequestro dei beni nel caso in cui si teme che il debitore possa nascondere i suoi beni di valore.
Sab, 28/06/2014 - 10:54

Io non sono d'accordo con l'affermazione che le agenzie di recupero credito operino in modo corretto e che non abbiamo grossi problemi. Si sente spesso di casi in cui qualche organizzazione criminale, recentemente la Camorra a Milano, ha infiltrato gli esercizi di recupero crediti. Ed è anche comprensibile, perché si tratta di un giro d'affari enorme. Infatti, in questi mesi si sta discutendo molto su un disegno di legge che prevede la riforma della normativa sul recupero crediti. La Unirec (l'Unione Nazionale delle Imprese di Recupero gestione e informazioni del credito) critica particolarmente che in questa normativa non sarebbe più il ministero degli interni a controllare e sorvegliare le società e gli operati di recupero crediti, bensì il ministero della giustizia. In questo modo, il controllo verrebbe sottratto alle forze di polizia e alle questure e le mafie avrebbero gioco facile ad entrare in questo giro d'affari.

Dom, 29/06/2014 - 09:47
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